Perugia: Da Corot a Picasso e da Fattori a De Pisis
Blogged under Mostre, Umbria on 19 September 2008 at 9:06 am
Dal 15 settembre 2008 al 18 gennaio 2009, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia propone, nella propria sede espositiva di Palazzo Baldeschi al Corso, un affascinante confronto tra due “gusti collezionistici”, l’uno quello degli americani Duncan e Elisa Phillips, l’altro del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi.
Il doppio titolo dell’esposizione perugina: “Da Corot a Picasso” e “Da Fattori a de Pisis” richiama, appunto, i due ambiti principali che improntano le due celebri raccolte. Dagli Stati Uniti arriverà, infatti, una selezione di opere dei maggiori maestri dell’impressionismo e delle avanguardie europee del Novecento, tra cui Corot, Courbet, Manet, Degas, Monet, Bonnard, Van Gogh, Cezanne, Modigliani, Kandinsky, Braque, Picasso.
Nella mostra questi grandi maestri saranno posti a confronto con i protagonisti dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento tra cui Fattori, Sartorio, Carrà, Casorati, Campigli, De Pisis.
Vittorio Sgarbi, curatore della mostra insieme agli esperti della Phillips Colection e con quelli della Ricci Oddi, approfondirà un tema, quello della passione collezionistica per l’arte, che è alla base della nascita di moltissime raccolte oggi musealizzate nel mondo.
Con questa iniziativa la Fondazione celebra il Centenario della costituzione della Cassa di Risparmio di Perugia, di cui ha ereditato l’impegno sul versante sociale e del mecenatismo culturale, e inaugura un nuovo e originale programma di eventi espositivi che saranno dedicati alle grandi collezioni private. Una scelta perfettamente in linea con la tradizione di collezionismo che da qualche anno caratterizza anche l’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che proprio a Palazzo Baldeschi espone stabilmente la sua raccolta di maioliche rinascimentali e un nucleo della sua pinacoteca, comprendente tra gli altri opere di Perugino, Pintoricchio e Matteo da Gualdo.
Palazzo Baldeschi al Corso, a pochi anni dai lavori di ristrutturazione che ne hanno modificato la destinazione funzionale senza per nulla stravolgerne l’originale assetto architettonico, con questa iniziativa si conferma come sede di alcune delle più importanti e qualificate rassegne d’arte della regione Umbria. Oltre alla tradizionale attenzione verso la civiltà artistica dell’Umbria, la Fondazione allarga così il proprio interesse all’arte contemporanea, che fa riferimento ad un contesto nazionale e internazionale.
“Grazie alla collaborazione con le collezioni Phillips e Ricci Oddi per la prima volta sarà possibile ammirare in Umbria – afferma Carlo Colaiacovo, Presidente della Fondazione - una quantità tanto significativa di capolavori, firmati da alcuni dei più grandi protagonisti della pittura tra Ottocento e Novecento, in Italia e in Europa. Dopo aver reso omaggio al genio artistico umbro con le mostre consacrate al Perugino, a Giandomenico Cerrini e ora al Pintoricchio, la Fondazione ha dunque scelto di battere nuove strade, senza per questo venire meno al suo impegno istituzionale: che è sempre stato quello di sostenere l’arte e la cultura in tutte le sue manifestazioni e di contribuire per questa via alla crescita civile del territorio umbro”.
Date della manifestazione: 15 settembre 2008 - 18 gennaio 2009
Maggiori informazioni su www.fondazionecrpg.it
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E’ destinata a bissare il clamoroso successo della mostra del Parmigianino e resterà nella storia come la più ampia ed organica mostra che mai sia stata dedicata ad Antonio Allegri detto “Correggio”. Un grande evento di rilievo internazionale, frutto di un importante sforzo congiunto delle istituzioni di Parma (Comune, Provincia, Soprintendenza, Università, Diocesi, Monastero di San Giovanni Evangelista), per rendere omaggio ad uno dei più grandi artisti dell’epoca rinascimentale, il “Correggio”, appunto. Dal 20 settembre 2008 al 25 gennaio 2009, nelle sale della “Galleria Nazionale in Pilotta” e all’interno del “Teatro Farnese”, sarà concentrato un insieme strepitoso delle opere più significative del Correggio provenienti da diversi musei di tutto il mondo.
Il comune di Gibellina, in provincia di Trapani, dopo il disastroso terremoto del Belice del 1968, è stato caratterizzato da un grande lavoro di ricostruzione che ha visto un inserimento massiccio della Cultura e dell’Arte contemporanea in tutte le sue forme, trasformandosi così in un “laboratorio dell’utopia”, un vero e proprio museo a cielo aperto. Da anni inoltre il suo territorio è diventato anche teatro e fonte di nuove energie rinnovabili. L’obiettivo principale del “Festival di energie alter-native” è riportare sotto i riflettori alcuni luoghi tra i più suggestivi al mondo come il “Grande Cretto” di Alberto Burri, scultore umbro contemporaneo, la “Stella del Belice” di Pietro Consagra, la “Montagna di Sale” di Mimmo Paladino, Gli obiettivi del Festival di energie alter-native sono: