Posts Tagged ‘mostra’

Rovigo: Decò, Arte in Italia 1919-1939

Blogged under Veneto on 13 March 2009 at 4:29 pm

A Palazzo Roverella di Rovigo è stata inaugurata lo scorso 31 gennaio questa importante mostra che resterà aperta sino al 28 giugno 2009. La mostra intende rendere maggiormente noto al pubblico un periodo artistico italiano spesso tralasciato, offrendo una chiave di lettura che privilegia la produzione pittorica, senza peraltro tralasciare la scultura a cui è dedicata una sezione. Il termine Art Déco fu coniato negli anni ’60 per identificare uno stile o, più correttamente di un gusto, che aveva segnato nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Un riconoscimento avvenuto a posteriori, come sovente accade per la storia dell’arte. L’Art Déco si caratterizzò dal punto di vista artistico nella ricerca della modernità. Affermatasi negli anni Venti e Trenta ebbe numerose sfaccettature, ispirandosi alle geometrie dell’universo, alle forme prismatiche delle costruzioni metropolitane e ai modelli classici. Il termine Art Déco passò facilmente dal ristretto mondo degli specialisti al largo pubblico che rapidamente si è impadronito di questa etichetta evocativa di una moda.
Date della manifestazione: 31 gennaio - 28 giugno 2009
Maggiori informazioni su:
www.palazzoroverella.com
 

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Roma: Giovanni Bellini, 30 settembre 2008 - 11 gennaio 2009

Blogged under Italia on 15 November 2008 at 11:27 am

Le Scuderie del Quirinale dedicano una mostra monografica a Giovanni Bellini, pittore ammirato che, nella Venezia della seconda metà del Quattrocento, costituiva un punto di riferimento per tutti gli artisti che vi circolavano. Giovanni Bellini, all’epoca già molto anziano, era capace di incarnare appieno la gloriosa vicenda dell’umanesimo veneto, dal suo sbocciare alla sua piena affermazione. In mostra, più di sessanta dipinti, a rappresentare circa i tre quarti della sua produzione certa, tra opere sacre e opere profane.
Giovanni Bellini, nato a Venezia tra il 1435 e il 1448, era figlio del celebre Jacopo, fratello di Gentile e cognato di Andrea Mantegna: al centro, dunque, di una famiglia di artisti e di un’operosissima bottega, oltre che di una città come Venezia, nella quale circolavano Antonello da Messina, Giorgione, Tiziano, brevemente Leonardo e tutti gli artisti più grandi del momento, ha sempre goduto di un giudizio molto favorevole della critica. A lui, infatti, a “Messer Zuan Bellin” (il “Giambellino” come veniva chiamato), il “maestro di tutti”, dobbiamo capolavori in grado ancora oggi di colpirci profondamente per aver colto lo spirito del tempo e le profonde rivoluzioni culturali allora in atto, attraverso la commovente poesia delle figure e del paesaggio, oltre che una sempre rinnovata freschezza d’invenzione. Artigiano quieto e immerso in profonda religiosità, Giovanni Bellini ha dipinto senza posa durante tutta la sua vita, rappresentando figure compiutamente legate allo spazio circostante. Uno spazio molto intimamente “veneziano” per la morbidezza della luce, per il realismo sobrio dei personaggi, per il gusto minuzioso dei particolari, compresi quelli botanici, con cui arriva a descrivere ogni singolo filo d’erba. L’artista veneziano muove i primi passi usando la tempera per poi arrivare, nel corso degli anni, ad un utilizzo così sapiente dell’olio da “impastare” direttamente le forme delle figure con architetture e sfondi, offrendo il primo esempio italiano di un uso moderno della tecnica allora importata dalle Fiandre. Alla fine della carriera, giungerà addirittura a lavorare la superficie pittorica con le dita, per creare quelle inusitate morbidezze cromatiche che apriranno la via a Giorgione e Tiziano.
Alle Scuderie del Quirinale sono esposte non solo le famose Madonne, le tante rappresentazioni sacre e profane, ma, per la prima volta, alcune straordinarie Pale d’altare, come quella con il “Battesimo di Cristo”, eseguita per la chiesa della Santa Corona a Vicenza, e la stupefacente “Pala di Pesaro”, riunita alla sua cimasa, oggi conservata ai Musei Vaticani. Tutti i prestiti sono stati possibili grazie al concorso dei più importanti musei del mondo, delle Soprintendenze italiane, delle curie ecclesiali coinvolte e alla grande collaborazione della città di Venezia.
Ad accompagnare la mostra, a cura di Mauro Lucco e Giovanni Carlo Federico Villa, un’attenta campagna d’indagini scientifiche svela tutto il lavoro preparatorio delle opere di Giovanni Bellini.

Date della mostra: 30 settembre 2008 - 11 gennaio 2009
Maggiori informazioni su www.scuderiequirinale.it

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Roma: Licentia Enigmatica, 15 ottobre - 15 novembre 2008

Blogged under Lazio on 10 October 2008 at 8:54 am

Mercoledì 15 ottobre 2008 alle ore 19.00, presso l’Istituto Polacco di Roma, verrà presentata la mostra dal titolo “Licentia Enigmatica” dell’artista polacco Cezary Bodzianowski. La mostra rientra nell’ambito del progetto “Transfert” che, nel corso del 2008, presenta in Italia i fenomeni artistici contemporanei più interessanti della Polonia, attraverso un programma di sei mostre. Legato alla Foksal Gallery Foundation, Bodzianowski agisce solitamente negli spazi pubblici, andando ad interferire con delicatezza e talvolta in modo quasi impercettibile con la realtà incontrata. Il progetto si compone di due parti complemetari: il percorso inizia da Via Vittoria Colonna 1, che ne ospita la prima parte, per concludersi in Via dei Prefetti 46.
Cezary Bodzianowski è nato a Lodz nel 1968, dove vive e lavora. È diplomato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia e all’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa. Per le sue azioni artistiche che “scoprono la poesia nella prosa della quotidianità” ha ottenuto il premio televisivo Pegaso. In Italia ha collaborato in passato con la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, dove si è esibito con “Il teatro della vita” e con la Galleria Zero di Milano con lo spettacolo “Giulietta projeckt”. Un look inconfondibile, caratterizzato dal baffetto vecchio stile, l’impermeabile, il basco, una cartella nera, Cezary Bodzianowski crea azioni e performance semplici e asciutte, anche se spesso assurde, di cui si fa protagonista. Lui stesso le chiama «il mio teatro personale dei fatti». La sua attività, con la quale saggia i comportamenti sociali quali la tolleranza, l’apertura e la spontaneità, si richiama alla tradizione dadaista. Chiama a testimoni e protagonisti inconsapevoli la gente comune che il caso gli fa incontrare per strada, nei parchi, nei negozi, luoghi-palcoscenico su cui si svolgono le strane scene da lui inventate per rompere la routine a cui siamo abituati.
Fortemente impegnata in coraggiosi e difficili progetti artistici, la Foksal Gallery Foundation è protagonista della 5a edizione del progetto “Transfert”. Attiva dal 1997, è stata fondata dai curatori legati alla mitica Foksal Gallery di Varsavia, Andrzej Przywara, Joanna Mytkowska, attualmente direttrice del Museo d’Arte Contemporanea di Varsavia e Adam Szymczyk, attualmente direttore della Kunsthalle di Basilea. Nel 2001 ha inaugurato la nuova sede nel centro di Varsavia. Il suo obiettivo è proporre iniziative artistiche e curatoriali non schematiche.

Date della manifestazione: 15 ottobre - 15 novembre 2008
Maggiori informazioni su www.istitutopolacco.it

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Venezia: ITALICS, 22 settembre 2008 - 22 marzo 2009

Blogged under Veneto on 5 October 2008 at 10:24 am

Venezia: ITALICS, 22 settembre 2008 -  22 marzo 2009“ITALICS: Arte Italiana fra Tradizione e Rivoluzione”. E’ questo il titolo della mostra in programma al Palazzo Grassi di Venezia, curata da Francesco Bonami, direttore del Museum of Contemporary Art Chicago. L’esposizione vuole essere un’antologia sull’arte italiana in 40 anni di importanti evoluzioni, a partire dall’indimenticabile 1968, memorabile annata non solo per l’Italia, per arrivare all’anno corrente. In mostra ci saranno più di 100 artisti con circa 180 opere, nella ricerca di un equilibrio tra diverse generazioni. Infatti, una ventina di questi sono nati nel periodo preso in considerazione dall’esposizione, mentre circa trenta appartengono alla generazione precedente e sono già scomparsi. Il progetto è sicuramente ambizioso, come il suo curatore. Difficile è identificare un criterio di selezione di artisti e opere degni di essere rappresentativi di uno slancio rivoluzionario ma anche consapevoli del peso di una tradizione passata. ITALICS non è Italians. Non significa Italiani ma significa Italici. Già nel nome si percepisce il bagaglio di una tradizione che l’arte contemporanea cerca di superare ma che allo stesso tempo non può ignorare. Bonami auspica una mostra in grado di sollevare dubbi, una mostra “popolare” che non pretende di dare risposte ma intende ispirare nuove idee e avvicinare anche un pubblico non familiare all’arte contemporanea. La mostra ITALICS , che sarà a Palazzo Grassi da settembre a gennaio 2009 è destinata a raggiungere il Museum of Contemporary Art di Chicago, co-produttore dell’esposizione, per offrirsi al pubblico americano ed internazionale.

Date della manifestazione: 22 settembre 2008 - 22 marzo 2009
Maggiori informazioni su www.palazzograssi.it/italics

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Perugia: Da Corot a Picasso e da Fattori a De Pisis

Blogged under Mostre, Umbria on 19 September 2008 at 9:06 am

Modigliani: Elena PovoloskiDal 15 settembre 2008 al 18 gennaio 2009, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia propone, nella propria sede espositiva di Palazzo Baldeschi al Corso, un affascinante confronto tra due “gusti collezionistici”, l’uno quello degli americani Duncan e Elisa Phillips, l’altro del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi.
Il doppio titolo dell’esposizione perugina: “Da Corot a Picasso” e “Da Fattori a de Pisis” richiama, appunto, i due ambiti principali che improntano le due celebri raccolte. Dagli Stati Uniti arriverà, infatti, una selezione di opere dei maggiori maestri dell’impressionismo e delle avanguardie europee del Novecento, tra cui Corot, Courbet, Manet, Degas, Monet, Bonnard, Van Gogh, Cezanne, Modigliani, Kandinsky, Braque, Picasso.
Nella mostra questi grandi maestri saranno posti a confronto con i protagonisti dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento tra cui Fattori, Sartorio, Carrà, Casorati, Campigli, De Pisis.
Vittorio Sgarbi, curatore della mostra insieme agli esperti della Phillips Colection e con quelli della Ricci Oddi, approfondirà un tema, quello della passione collezionistica per l’arte, che è alla base della nascita di moltissime raccolte oggi musealizzate nel mondo.
Con questa iniziativa la Fondazione celebra il Centenario della costituzione della Cassa di Risparmio di Perugia, di cui ha ereditato l’impegno sul versante sociale e del mecenatismo culturale, e inaugura un nuovo e originale programma di eventi espositivi che saranno dedicati alle grandi collezioni private. Una scelta perfettamente in linea con la tradizione di collezionismo che da qualche anno caratterizza anche l’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che proprio a Palazzo Baldeschi espone stabilmente la sua raccolta di maioliche rinascimentali e un nucleo della sua pinacoteca, comprendente tra gli altri opere di Perugino, Pintoricchio e Matteo da Gualdo.
Palazzo Baldeschi al Corso, a pochi anni dai lavori di ristrutturazione che ne hanno modificato la destinazione funzionale senza per nulla stravolgerne l’originale assetto architettonico, con questa iniziativa si conferma come sede di alcune delle più importanti e qualificate rassegne d’arte della regione Umbria. Oltre alla tradizionale attenzione verso la civiltà artistica dell’Umbria, la Fondazione allarga così il proprio interesse all’arte contemporanea, che fa riferimento ad un contesto nazionale e internazionale.
“Grazie alla collaborazione con le collezioni Phillips e Ricci Oddi per la prima volta sarà possibile ammirare in Umbria – afferma Carlo Colaiacovo, Presidente della Fondazione - una quantità tanto significativa di capolavori, firmati da alcuni dei più grandi protagonisti della pittura tra Ottocento e Novecento, in Italia e in Europa. Dopo aver reso omaggio al genio artistico umbro con le mostre consacrate al Perugino, a Giandomenico Cerrini e ora al Pintoricchio, la Fondazione ha dunque scelto di battere nuove strade, senza per questo venire meno al suo impegno istituzionale: che è sempre stato quello di sostenere l’arte e la cultura in tutte le sue manifestazioni e di contribuire per questa via alla crescita civile del territorio umbro”.

Date della manifestazione: 15 settembre 2008 - 18 gennaio 2009
Maggiori informazioni su www.fondazionecrpg.it

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Parma: Correggio, 20 settembre 2008 – 25 gennaio 2009

Blogged under Emilia Romagna, Mostre on 17 September 2008 at 11:42 am

Parma: Correggio, 20 settembre 2008 – 25 gennaio 2009E’ destinata a bissare il clamoroso successo della mostra del Parmigianino e resterà nella storia come la più ampia ed organica mostra che mai sia stata dedicata ad Antonio Allegri detto “Correggio”. Un grande evento di rilievo internazionale, frutto di un importante sforzo congiunto delle istituzioni di Parma (Comune, Provincia, Soprintendenza, Università, Diocesi, Monastero di San Giovanni Evangelista), per rendere omaggio ad uno dei più grandi artisti dell’epoca rinascimentale, il “Correggio”, appunto. Dal 20 settembre 2008 al 25 gennaio 2009, nelle sale della “Galleria Nazionale in Pilotta” e all’interno del “Teatro Farnese”, sarà concentrato un insieme strepitoso delle opere più significative del Correggio provenienti da diversi musei di tutto il mondo.
Una mostra superba, un percorso emozionante che porterà ad ammirare i tre capolavori assoluti del Correggio: i sontuosi cicli affrescati nella Cupola della Cattedrale, quelli nelle due Cupole del Monastero di San Giovanni Evangelista e il sublime insieme rappresentato dalla Camera della Badessa in San Paolo. Grazie a speciali impalcature allestite per l’occasione, sarà possibile salire sino alla cupola della Cattedrale e a quella di San Giovanni, per apprezzare da vicino questi due straordinari capolavori. A impreziosire il progetto, sarà ancge lo straordinario intervento di Vittorio Sgarbi, che metterà a confronto le figure dei due grandi artisti (Correggio e Parmigianino).
Per apprezzare meglio il contesto storico in cui operò il Correggio, verrà anche proposto un itinerario alla scoperta di superbe opere di vari Maestri del Rinascimento: in primis, la meravigliosa “Camera d’Oro” del Castello di Torrechiara e la “Camera di Diana” nel Castello di Fontanellato.
Insomma, un concentrato di emozioni per far emergere nel panorama dell’arte italiana il grande, seducente “Pittore della luce”, che stupirà per quel continuo passaggio di registro dal sacro al profano e che condizionerà molti artisti fino all’epoca barocca.

Date della mostra: 20 settembre 2008 – 25 gennaio 2009
Maggiori informazioni su www.mostracorreggioparma.it

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