Roma: Giovanni Bellini, 30 settembre 2008 - 11 gennaio 2009
Blogged under Italia on 15 November 2008 at 11:27 am
Le Scuderie del Quirinale dedicano una mostra monografica a Giovanni Bellini, pittore ammirato che, nella Venezia della seconda metà del Quattrocento, costituiva un punto di riferimento per tutti gli artisti che vi circolavano. Giovanni Bellini, all’epoca già molto anziano, era capace di incarnare appieno la gloriosa vicenda dell’umanesimo veneto, dal suo sbocciare alla sua piena affermazione. In mostra, più di sessanta dipinti, a rappresentare circa i tre quarti della sua produzione certa, tra opere sacre e opere profane.
Giovanni Bellini, nato a Venezia tra il 1435 e il 1448, era figlio del celebre Jacopo, fratello di Gentile e cognato di Andrea Mantegna: al centro, dunque, di una famiglia di artisti e di un’operosissima bottega, oltre che di una città come Venezia, nella quale circolavano Antonello da Messina, Giorgione, Tiziano, brevemente Leonardo e tutti gli artisti più grandi del momento, ha sempre goduto di un giudizio molto favorevole della critica. A lui, infatti, a “Messer Zuan Bellin” (il “Giambellino” come veniva chiamato), il “maestro di tutti”, dobbiamo capolavori in grado ancora oggi di colpirci profondamente per aver colto lo spirito del tempo e le profonde rivoluzioni culturali allora in atto, attraverso la commovente poesia delle figure e del paesaggio, oltre che una sempre rinnovata freschezza d’invenzione. Artigiano quieto e immerso in profonda religiosità, Giovanni Bellini ha dipinto senza posa durante tutta la sua vita, rappresentando figure compiutamente legate allo spazio circostante. Uno spazio molto intimamente “veneziano” per la morbidezza della luce, per il realismo sobrio dei personaggi, per il gusto minuzioso dei particolari, compresi quelli botanici, con cui arriva a descrivere ogni singolo filo d’erba. L’artista veneziano muove i primi passi usando la tempera per poi arrivare, nel corso degli anni, ad un utilizzo così sapiente dell’olio da “impastare” direttamente le forme delle figure con architetture e sfondi, offrendo il primo esempio italiano di un uso moderno della tecnica allora importata dalle Fiandre. Alla fine della carriera, giungerà addirittura a lavorare la superficie pittorica con le dita, per creare quelle inusitate morbidezze cromatiche che apriranno la via a Giorgione e Tiziano.
Alle Scuderie del Quirinale sono esposte non solo le famose Madonne, le tante rappresentazioni sacre e profane, ma, per la prima volta, alcune straordinarie Pale d’altare, come quella con il “Battesimo di Cristo”, eseguita per la chiesa della Santa Corona a Vicenza, e la stupefacente “Pala di Pesaro”, riunita alla sua cimasa, oggi conservata ai Musei Vaticani. Tutti i prestiti sono stati possibili grazie al concorso dei più importanti musei del mondo, delle Soprintendenze italiane, delle curie ecclesiali coinvolte e alla grande collaborazione della città di Venezia.
Ad accompagnare la mostra, a cura di Mauro Lucco e Giovanni Carlo Federico Villa, un’attenta campagna d’indagini scientifiche svela tutto il lavoro preparatorio delle opere di Giovanni Bellini.
Date della mostra: 30 settembre 2008 - 11 gennaio 2009
Maggiori informazioni su www.scuderiequirinale.it
Dove dormire:
Bed and Breakfast Roma
Agriturismo Lazio
Come possono i cittadini europei acquisire la consapevolezza di condividere un patrimonio comune e come possono apprezzare quell’unità culturale che, nel rispetto della diversità di ognuno, è alla base di questo patrimonio? E’ stato in risposta a questa richiesta che, nel 1991, il Consiglio d’Europa ha ufficialmente lanciato le “Giornate Europee del Patrimonio” (GEP) durante le quali, in tutta Europa, si aprono le porte di monumenti e siti, molti dei quali abitualmente chiusi al pubblico. I cittadini possono così conoscere e godere liberamente del proprio patrimonio, diventando parte attiva nella salvaguardia e nella valorizzazione di esso per le generazioni presenti e future, ed acquisire in questo modo una sempre maggiore consapevolezza della propria identità comprensiva delle peculiarità culturali di ogni paese.
AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ha scelto il 4 ottobre 2008 come data per la 4° edizione della “Giornata del Contemporaneo”, il grande evento promosso dall’Associazione e dedicato all’arte del nostro tempo. La manifestazione coinvolge quest’anno circa 800 istituzioni culturali presenti sul territorio nazionale che, per l’intera giornata, insieme ai musei associati ad AMACI, apriranno gratuitamente le loro porte. Attraverso eventi, mostre, conferenze e laboratori, il pubblico è invitato a conoscere la dinamicità, la vivacità e la ricchezza culturale del nostro Paese attraverso l’arte del nostro tempo che svolge un importante ruolo nello sviluppo culturale, sociale ed economico.